SENTO IL TUO DISORDINE

Sento il tuo disordine
e lo comparo al mio.
C’è somiglianza.
C’è lo stesso slabbro
di ferite identiche.
C’è tutta la voglia
di un passo largo in una terra
sgombra che non troviamo.
Sento il tuo respiro schiacciato
lo sento somigliante
ti sento piano morire
come me che non controllo
l’accensione del sangue.
Anch’io cerco una libertà che mi sbandieri,
una falcata perfetta,
uno stacco d’uccello dal suo ramo,
quando si butta improvviso e poi plana.

Mariangela Gualtieri

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.